Che cos’è un gruppo elettrogeno e quali sono i suoi settori di applicazione?
Che cos’è un gruppo elettrogeno e quali sono i suoi settori di applicazione?
Un gruppo elettrogeno è una macchina elettromeccanica portatile o fissa che genera elettricità. Può essere alimentati da una varietà di carburanti, quali benzina, diesel o gas (GPL o metano).
I gruppi elettrogeni consentono di disporre di energia sia in continuo che in caso di emergenza, consentendo la prosecuzione del lavoro anche in caso di black-out. Sono dispositivi progettati per offrire le massime prestazioni in supporto alla già presente rete elettrica, che entrano in funzione automaticamente in caso di mancanza di corrente garantendo un’alimentazione affidabile ed efficiente.
Sono realizzati con una struttura robusta e solida in grado di lavorare anche in condizioni climatiche avverse, progettati in conformità alle normative e alle disposizioni degli standard europei.
I suoi componenti fondamentali sono: il motore, l’alternatore, la centralina di controllo, il serbatoio, la struttura portante.
Come funziona il motore di un gruppo elettrogeno?
Il motore è la fonte di energia meccanica, che può essere a benzina, diesel o gas.
Il numero di giri compiuti dal motore nell’unità di tempo è legato alla conformazione dell’alternatore e, quindi, deve essere di 1500 giri per fornire corrente a 50 Hertz oppure 1600 giri per fornire 60 >Hertz per il mercato USA.
Solitamente vengono impiegati motori diesel, che hanno una coppia sufficiente anche a bassi giri motore per un uso continuativo (anche 24h al giorno) e per molti giorni consecutivi, e sono quasi sempre raffreddati a liquido.
Per piccole potenze (<10 kVA) si ricorre a motori a benzina che per questione di coppia vengono fatti girare a 3000 giri/minuto con un apposito alternatore che garantisce i 50 Hertz, e sono solitamente raffreddati ad acqua.
Come funziona l’alternatore di un gruppo elettrogeno?
L’alternatore è la macchina elettrica che viene accoppiata al motore e trasforma l’energia meccanica in energia elettrica.
Un componente che spesso viene considerato come una parte dell’alternatore, ma che per importanza potrebbe essere considerato una componente a sé stante, è il regolatore di tensione. Esso permette la stabilità della tensione fornita e può essere elettromeccanico o elettronico.
Il regolatore di tensione elettromeccanico garantisce solitamente una stabilità della tensione del +/- 5%, mentre un regolatore di tensione elettronico (solitamente detto AVR o DSR) permette una stabilità del +/- 1%. L’AVR non è da confondere con l’inverter: i gruppi elettrogeni a inverter sono dei particolari generatori, di piccola potenza (sotto gli 8kW), nei quali la tensione non è presa in uscita dall’alternatore ma da un dispositivo a semiconduttori detto appunto inverter.
Come funziona la centralina di controllo di un gruppo elettrogeno?
La centralina di controllo permette l’accensione e verifica costante dei parametri di funzionamento del motore, dell’alternatore e della tensione di uscita. È molto importante perché permette al gruppo elettrogeno di non andare in avaria creando danni a sé stesso e alle persone e all’ambiente nel quale si trova: pensiamo a una sovratemperatura, a un valore anomalo della tensione o al basso livello di olio.
La centralina viene detta manuale (e quindi si parla di gruppo elettrogeno manuale), se l’accensione del generatore viene effettuata con una chiave o con un normale tasto di accensione. Viene invece detta automatica se il generatore è pensato per lavorare in backup alla rete di distribuzione elettrica o a qualsiasi altra fonte di energia e si avvia quando rileva la mancanza di tensione di rete (blackout).
A cosa serve il serbatoio di un gruppo elettrogeno?
Un serbatoio interno o esterno, dal quale il motore attinge il carburante, è quasi sempre presente, ma nei casi sia necessaria una lunga autonomia viene collegato direttamente a delle cisterne per gasolio esterne. Il generatore in questo deve disporre di una valvola a tre vie, che permette di selezionare l’alimentazione di carburante dal serbatoio interno o dal serbatoio esterno.
La struttura portante e la cofanatura infine sono dove vengono montati e assemblati il motore, l’alternatore, il serbatoio e la centralina di controllo.
La cofanatura in materiale metallico è ricoperta internamente da materiale fonoassorbente.